Coldiretti Umbria esprime grande soddisfazione per la nomina di Fabrizio Soro, allevatore di Castiglione del Lago, già Presidente dell’Associazione Allevatori Umbria e Marche e Presidente di sezione Coldiretti, nel Comitato Direttivo di AIA - Associazione Italiana Allevatori che ha eletto alla guida il Presidente nazionale Coldiretti Ettore Prandini.
“Sono onorato di questo incarico e ringrazio per la fiducia accordatami - dichiara Fabrizio Soro. Porterò nel Comitato Direttivo di AIA la voce dei nostri allevatori, con l’obiettivo di contribuire alla crescita del settore, alla tutela delle aziende e alla valorizzazione del loro lavoro quotidiano, un patrimonio fondamentale per i nostri territori. Sono tante le sfide che attendono il comparto, dall’innovazione ai costi di produzione, dalla competitività delle imprese al ricambio generazionale. Credo fortemente - prosegue Soro - nella necessità di fare squadra per sostenere un settore che, oltre al valore economico, garantisce presidio del territorio, biodiversità e qualità agroalimentare. Rinnovo il massimo impegno affinché il lavoro degli allevatori venga sempre più riconosciuto e valorizzato, sia a livello nazionale che locale. Quello dell’allevatore infatti - ricorda Soro - è un lavoro che da molte soddisfazioni, ma al contempo richiede altrettanta dedizione e sacrificio, visto che non conosce né orari né pause. Per questo credo sia fondamentale garantire sempre più dignità, prospettive e futuro a chi sceglie di portare avanti questo mestiere, soprattutto ai giovani che vogliono investire nel comparto. Un settore da tutelare pure da tutte quelle fake news diffamatorie che ancora continuano a colpire ingiustamente i nostri allevamenti”.
Orgoglio e soddisfazione doppia per l’elezione al vertice dell’Associazione Italiana Allevatori del Presidente Prandini che giunge in un momento strategico e fondamentale per il settore e per la nomina di Soro, che non solo valorizza la sua professionalità ma evidenzia anche il ruolo centrale della zootecnia regionale nel panorama nazionale - sottolinea Coldiretti Umbria. In particolare, la presenza di un rappresentante del nostro territorio nel Comitato Direttivo di AIA è un segnale importante per tutto il comparto allevatoriale locale, chiamato oggi ad affrontare sfide decisive legate alla redditività delle aziende, alla valorizzazione delle produzioni e alla difesa del Made in Italy agroalimentare. Un riconoscimento rilevante per il lavoro, la competenza, la passione e l’impegno portati avanti a sostegno della zootecnia e delle imprese agricole del territorio, in un settore chiave per l’economia e per la tutela delle aree rurali, essenziale per la salvaguardia ambientale e per il mantenimento della qualità delle produzioni agroalimentari. Un comparto che vale oltre il 30% della Produzione Lorda Vendibile agricola regionale - conclude Coldiretti Umbria - capace di esprimere un modello di allevamento legato alla qualità, al benessere animale e alla sostenibilità, valori che devono continuare ad essere sostenuti anche attraverso adeguate politiche di filiera.
