Il risultato del trilogo sulle Tea è un passo avanti importante per accelerare sull’approvazione di una normativa Ue che permetta di valorizzare le straordinarie opportunità offerte dalle nuove tecniche di evoluzione assistita, con l’obiettivo di metterle a disposizione degli agricoltori italiani ed europei per combattere i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di input chimici. È quanto afferma Coldiretti Umbria in riferimento al raggiungimento di un accordo politico tra Parlamento e Consiglio.
Una vittoria di Coldiretti che ha costruito un’alleanza europea anche tra quei Paesi che hanno da sempre avversato gli Ogm ma che hanno riconosciuto l’importanza delle nuove tecniche per il futuro dell’agricoltura che occorre ora rendere quanto prima disponibili per l’utilizzo nei campi - commenta Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria. La decisione - spiega Agabiti - consente di procedere ora verso una normativa chiara che distingue le piante Tea in due categorie: quelle assimilabili alla selezione naturale e quelle soggette a norme più stringenti. Le nuove tecniche genomiche non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm transgenici, ma permettono di riprodurre in modo mirato i meccanismi della selezione naturale per rispondere alle crescenti sfide ambientali e produttive.
Nel dettaglio le NGT di categoria 1, essendo di fatto riconosciute come varietà convenzionali, saranno etichettate fino al livello della semente. Sul fronte dei brevetti, il Parlamento ha rinunciato al divieto totale, concordando invece un sistema di tutela volontaria per gli agricoltori e l’adozione di un codice di condotta per le aziende sementiere, con una valutazione futura dell’impatto del regime brevettuale sull’accesso. Per quanto riguarda la sostenibilità, lo sviluppo delle NGT1 sarà vincolato a criteri definiti in una lista negativa di esclusione: caratteri che conferiscono tolleranza agli erbicidi o la produzione di fitotossine insetticide saranno riclassificati come NGT2 e soggetti alle norme sugli Ogm. Il testo dovrà ora essere formalmente confermato con un voto dal Parlamento e dal Consiglio ma l’accordo politico raggiunto apre di fatto la strada a una piena adozione.
Coldiretti e Filiera Italia - ricorda Mario Rossi Direttore regionale Coldiretti - hanno sostenuto per primi la diffusione delle Tea per tutelare la biodiversità dell’agricoltura italiana e, al contempo, migliorare l’efficienza del nostro modello produttivo. Una consapevolezza che nel 2020 ha portato a sottoscrivere una storica intesa con la Società Italiana di Genetica Agraria (Siga) per far tornare gli agricoltori protagonisti di una ricerca pubblica nazionale, in grado di sviluppare soluzioni su misura e renderle disponibili a tutti i produttori.