Agriturismi bene anche a San Silvestro e nel ponte di inizio anno
È un bilancio positivo quello tracciato da Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica, al termine delle festività natalizie e di fine anno.
In Umbria tante le strutture agrituristiche che hanno registrato buone performance per la notte di San Silvestro, con un’ottima tenuta delle presenze anche nel ponte successivo, ed un calo solo per l’Epifania visto il diffuso maltempo. A premiare il turismo rurale, gettonato anche a Natale, sono state ancora una volta la qualità dell’offerta enogastronomica, legata alle produzioni locali e alla tradizione, e la possibilità di vivere un’esperienza autentica in campagna, lontana dal caos delle città, in un contesto di natura, paesaggio e cultura.
“Le festività appena concluse hanno confermato una buona domanda - racconta Mara Sciarma dell’Agriturismo La Casa di Campagna di Magione. La scelta dell’agriturismo è sempre più legata al desiderio di qualità, convivialità e riscoperta dei sapori umbri, al pari di tanti territori e borghi locali. Nel nostro comprensorio del Lago Trasimeno varie le attività che hanno richiamato visitatori per le feste, con tanti turisti prevalentemente italiani che hanno soggiornato a fine anno anche per quattro giorni”.
Riscontri positivi arrivano anche dal sud della regione, dove il turismo enogastronomico e rurale si conferma un fattore chiave di attrazione.
“Abbiamo chiuso le festività con numeri incoraggianti - spiega Francesca Romana Capone dell’Agriturismo Tenuta San Savino delle Rocchette di Calvi dell’Umbria. Tantissimi gli ospiti, per lo più italiani provenienti dalla Capitale, interessati a degustazioni e visita aziendale, ma anche alla quiete e alla possibilità di portare gli ‘amici a 4 zampe’ in vacanza con loro. Le presenze hanno variato dalle 2/3 notti a Natale fino alle quattro del Capodanno: tanto successo per le nostre eccellenze locali, dai primi ai secondi piatti della tradizione, ma pure per le nostre confetture e prodotti da forno fatti in casa, ottimi souvenir da consumare al ritorno”.
Il risultato umbro si inserisce in un quadro nazionale più ampio che vede crescere il valore del turismo enogastronomico, stimato in circa 40 miliardi di euro l’anno tra effetti diretti e indiretti. Un fenomeno alimentato anche dall’interesse verso le visite nei luoghi di produzione: cantine, frantoi, caseifici e birrifici agricoli sempre più al centro dell’esperienza di viaggio.
“Il bilancio di fine festività conferma il ruolo strategico dell’agriturismo per la nostra regione - sottolinea Elena Tortoioli Presidente di Terranostra Umbria. Il cibo, insieme all’arte e al paesaggio, resta una delle principali motivazioni di viaggio e il turismo rurale rappresenta oggi una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, con ricadute economiche rilevanti, anche per le aree interne. Un risultato frutto pure della qualità complessiva dell’ospitalità rurale umbra, costruita negli anni da aziende agricole che hanno saputo diversificare, migliorare l’accoglienza e arricchire l’offerta mantenendo al centro l’identità agricola. Un modello capace di valorizzare il territorio e di rispondere alle nuove esigenze di un turismo lento e responsabile. Ora, tra le nuove sfide, c’è quella di destagionalizzare maggiormente l’offerta, migliorando la sostenibilità economica”.
L’agriturismo conta in Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, 1.307 strutture, con 439 dedite alla ristorazione, 335 alla degustazione e 518 ad altre attività. Circa un agriturismo su sei (222) si trova in montagna, mentre il 44,8 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 21.402, mentre quelli a tavola sono 14.777. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite. Tra le attività più apprezzate spiccano i corsi di cucina, le passeggiate e le attività nei boschi e i “cammini” a cavallo, in bicicletta o a piedi alla scoperta dei tesori nascosti del territorio.