21 Luglio 2011
SEMPLIFICAZIONE ED INTEGRAZIONE DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE

Dalle criticità nei pagamenti e nelle procedure di istruttoria e controllo delle domande riguardanti gli aiuti comunitari destinati alle imprese agricole umbre, all’impegno di Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) e Regione per una semplificazione ed una maggiore efficienza in questo ambito; dalla centralità della funzione dei “fascicoli aziendali”, al ruolo dei CAA (Centri di Assistenza Agricola), nello sviluppo dei servizi alle imprese. Questi alcuni degli argomenti al centro del Workshop svoltosi oggi a Perugia, presso la Sala Fiume di Palazzo Donini, promosso dalla Coldiretti Umbria.
Fernanda Cecchini, Assessore regionale all’Agricoltura, ha sottolineato la grande importanza dell’incontro odierno, perché mette al centro della discussione tra Pubblica Amministrazione  Centrale e Regionale da un lato e Organizzazioni delle imprese agricole, i temi della semplificazione, dell’efficienza e delle trasparenza. Negli ultimi anni si sono accumulate difficoltà che non hanno sempre reso possibile un servizio di qualità a favore delle imprese. Pertanto è avviata da tempo una discussione tra tutti i protagonisti del ciclo delle decisioni relative alle Politiche Agricole e a quelle dello Sviluppo Rurale che deve presto concretizzarsi in significativi, drastici, miglioramenti. Alcuni sono in corso. Altri dovranno intervenire di qui ai prossimi mesi. La riflessione che propone Coldiretti su un ragionamento di lungo periodo volto ad integrare e semplificare per quanto possibile tutte le procedure che coinvolgono le imprese agricole e la pubblica amministrazione rappresenta un punto di partenza accettabile e condivisibile. Si tratta ora di condividere gli strumenti concreti di tale strategia con una apertura mentale nuova da parte di tutti i soggetti coinvolti. L’Italia deve recuperare presto il tempo perduto. L’Umbria ha conseguito risultati importanti anche in mezzo a tante difficoltà nazionali. Ha già superato il target di spesa per il disimpegno automatico sia per l’anno 2011 che per il 2012 nel Piano di Sviluppo Rurale, ad esempio. Tuttavia ciò non è sufficiente. Occorre costruire un sistema che dia finalmente risposte puntuali e a basso costo per le imprese e la pubblica amministrazione. Siamo fiduciosi in una nuova fase di collaborazione che raggiunga questi risultati. Alla luce dei nuovi sviluppi che dovesse avere la vicenda AGEA siamo aperti a considerare tutte le opportunità anche di un maggiore coinvolgimento e responsabilità regionale.
Per il futuro delle imprese agricole e la loro competitività - ha affermato il Presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti - è necessario un deciso cambio di marcia per giungere ad un diverso rapporto, anche organizzativo, tra gli enti preposti alla gestione operativa delle normative comunitarie e nazionali del settore, fondamentali per lo sviluppo del territorio rurale. Sono ancora troppe infatti - ha aggiunto Agabiti - le imprese agricole che attendono risposte certe, a cominciare dal fronte delle erogazioni. Non avere garanzie sui tempi di incasso dei contributi, rappresenta un elemento di grande penalizzazione, con ulteriore aggravio di costi e quindi contrazione del reddito aziendale. Tutelare le imprese, significa anche valorizzarne la competitività, il loro prezioso lavoro per il presidio del territorio e per la sicurezza alimentare, così come richiesto tra l’altro dalle norme comunitarie e motivo per il quale le aziende ricevono questo tipo di aiuti. Serve inoltre - ha ribadito Agabiti - una reale semplificazione delle procedure amministrative, anche alla luce di quel principio di sussidiarietà orizzontale che le recenti riforme regionali, stanno portando avanti. È senz’altro positivo, come emerso oggi - ha concluso Agabiti - che entro la fine di luglio, saranno erogati alle imprese agricole umbre altri 4 milioni di euro circa.
Il Direttore Generale di Agea Giancarlo Nanni, ha ricordato come Agea svolga una funzione molto complessa nell’attuazione delle normative comunitarie che riguardano l’agricoltura in Italia. La marcata informatizzazione delle procedure di istruttoria, pagamento e controllo messa in atto in questi anni, ha garantito un incremento nella capacità di spesa del nostro Paese e ha prodotto una forte spinta verso l’integrazione delle procedure amministrative. L’esperienza di questi anni ha mostrato pregi e difetti delle molteplici soluzioni organizzative adottate nelle varie Regioni, per ottimizzare ed informatizzare la gestione amministrativa e rendere più rapidi i pagamenti alle imprese e richiede una riflessione complessiva per incrementare la trasparenza e la efficienza delle procedure. Il coordinamento delle attività vede Agea in prima linea nella proposta di un modello operativo più adeguato che valorizzi le competenze sviluppate a livello territoriale e promuova una nuova sinergia tra Regioni e Agenzia. Ad oggi infatti la molteplicità di approcci e l’elevata frequenza di modifiche alle norme comunitarie ha posto problemi complessi da affrontare a tutti i livelli, che non sempre hanno prodotto un incremento di efficienza e di semplificazione come era negli intenti del legislatore e degli enti attuatori. Per quanto riguarda il rapporto con la Regione Umbria, Agea ha posto in essere di recente un’iniziativa importante per portare a soluzione i problemi accumulatisi e sviluppare un nuovo modello di collaborazione per liquidare rapidamente gli aiuti degli anni precedenti e ridurre sensibilmente i tempi di erogazione nei prossimi anni. Parallelamente Agea intende sviluppare pienamente il fascicolo aziendale come strumento principe a servizio dei procedimenti amministrativi territoriali, valorizzando il più possibile il sistema dei CAA che si è rivelato un reale elemento acceleratore dei processi di semplificazione amministrativa.
Ciro Becchetti, Coordinatore Agricoltura, Cultura e Turismo, Regione Umbria, ha sostenuto come negli ultimi mesi la Regione ha posto al centro delle proprie attenzioni il recupero di efficienza all’interno dei sistemi di attuazione e pagamento del Piano di Sviluppo Rurale. Per fare questo si è impostata una collaborazione a tutto campo con ARUSIA da un lato e con AGEA dall’altro. Si è partiti dalla condivisione totale delle informazioni; si è poi passati alla condivisone degli obiettivi, si è approdati alla definizione di un Piano di rientro dai ritardi nei pagamenti ai beneficiari accumulati dal 2007 ad oggi. Questo Piano in tre tempi prevede in conclusione l’entrata a regime di un sistema che paga i beneficiari in corso d’anno alla fine del 2011 o al massimo all’inizio del 2012 dopo aver azzerato tutto il pregresso. In questi giorni si stanno sostanzialmente completando i pagamenti relativi alle annualità 2008 e 2009. Allo stesso tempo si effettua una prima consistente tranche dei pagamenti residui 2010. I risultati cominciano ad esserci. Nascono da una forte disponibilità all’impegno straordinario e al cambiamento da parte di tutti i protagonisti. Se il Piano rispetterà i tempi che si è dato sarà un notevole contributo sostanziale alle situazioni competitive delle imprese ma anche un’iniezione di fiducia a tutto il sistema. Oltre al Piano di rientro è avviato un Piano di sviluppo dei sistemi di procedure e di banche dati che consenta nei prossimi mesi di avere un approccio integrato in grado di massimizzare l’efficienza delle risposte e di minimizzare i costi delle imprese. La centralità del Fascicolo Aziendale in questa strategia di semplificazione e di coinvolgimento attivo dei CAA è la base di una discussione tecnica interna all’Umbria e allo stesso tempo aperta agli sviluppi di un nuovo rapporto con una rinnovata AGEA.
Il Direttore della Coldiretti Umbria Alberto Bertinelli, ha tenuto a sottolineare come il sistema dei CAA rappresenti un’occasione irripetibile per un’applicazione concreta della tanta auspicata semplificazione per le imprese agricole, specialmente se nella condizione di esercitare nuove funzioni istruttorie e certificatorie. In quest’ambito - ha aggiunto Bertinelli - il “fascicolo aziendale”, dove devono essere raccolti tutti i dati relativi alle aziende agricole e presto anche della pesca, rappresenta uno strumento cardine. Bertinelli ha poi ricordato come un aumento dell’efficienza del sistema regionale dei servizi alle imprese agricole, non possa prescindere da una ottimizzazione dei sistemi informativi che operino in piena sinergia con quelli nazionali.