Le principali criticità e le prospettive di sviluppo del comparto agricolo regionale al centro dell’Assemblea di Coldiretti Umbria tenutasi presso la Comunità Incontro di Amelia, un importante momento di confronto e partecipazione per la dirigenza dell’Organizzazione agricola. Ad emergere con forza - spiega Coldiretti - le preoccupazioni legate all’aumento dei costi di gestione delle imprese agricole e alla complessa congiuntura economica che continua a incidere sulla sostenibilità delle aziende, comprimendo margini e redditività. Una situazione che richiede interventi concreti e tempestivi per garantire competitività e continuità produttiva. Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive di sviluppo legate alla nuova programmazione PAC e al CSR, strumenti fondamentali per accompagnare gli investimenti, favorire l’innovazione, sostenere il ricambio generazionale e rafforzare la capacità delle imprese agricole umbre di affrontare le sfide del mercato e della transizione ecologica.
“Tra i temi affrontati - riferisce il Presidente di Coldiretti Umbria Albano Agabiti - particolare attenzione è stata riservata alle questioni aperte a livello regionale, a partire dalla necessità di una forte semplificazione burocratica, indispensabile per alleggerire il carico amministrativo sulle aziende, all’emergenza rappresentata dalla fauna selvatica, che continua a provocare danni pesantissimi alle produzioni agricole e a compromettere la pubblica sicurezza, fino alla tutela del vero made in Umbria. L’agricoltura regionale - ha sottolineato Agabiti - sta affrontando una fase particolarmente complessa, nella quale le imprese sono chiamate quotidianamente a sostenere aumenti di costi, cambiamento climatico, peso burocratico e un mercato sempre più complesso. Diventa quindi fondamentale garantire agli imprenditori, strumenti adeguati per continuare a produrre reddito e creare sviluppo. In questo momento occorrono misure straordinarie per salvaguardare il settore; serve un mercato capace di restituire dignità economica agli agricoltori”.
“Servono risposte rapide e una visione strategica che riconosca il valore sociale ed economico del comparto. Da parte nostra proseguirà l’impegno, per rappresentare le istanze di tutte le imprese agricole regionali, sostenendo quelle politiche capaci di dare risposte concrete al settore - ha spiegato la Presidente Coldiretti Perugia Anna Chiacchierini. L’Assemblea ha ribadito la centralità e la necessità della sostenibilità economica delle imprese, condizione imprescindibile per garantire tutela del territorio, qualità delle produzioni e presidio delle aree interne”.
“È fondamentale tutelare il reddito delle nostre aziende, per salvaguardare al contempo investimenti e innovazione. Abbiamo il dovere di assicurare traiettorie di speranza e di sviluppo, specie per le giovani generazioni - ha aggiunto Dominga Cotarella Presidente Coldiretti Terni. La semplificazione amministrativa, l’accesso alle opportunità offerte dalla nuova programmazione e dalla multifunzionalità e la capacità di accompagnare le imprese nei processi di innovazione rappresentano elementi decisivi per il futuro del settore”.
“È proprio nei momenti più difficili e complessi come quelli che stiamo vivendo che siamo chiamati a dover mettere in campo le scelte più giuste e coraggiose - ha affermato Mario Rossi Direttore regionale Coldiretti. Non possiamo ignorare le tante criticità che incidono direttamente sulla quotidianità delle aziende, come l’emergenza fauna selvatica che si trascina da troppo tempo e la riduzione dei margini produttivi. È veramente arrivato il momento di una svolta decisiva, per andare incontro alle reali esigenze del mondo agricolo. In questo contesto, diventa strategico lo sviluppo di filiere agroalimentari distintive, quale leva decisiva per assicurare una più equa distribuzione del valore lungo la catena produttiva. È dal radicamento delle nostre imprese nei vari territori che deriva la vera forza di Coldiretti - ha concluso Rossi”.