26 Gennaio 2026
COLDIRETTI E TERRANOSTRA UMBRIA: LE STRATEGIE DI SVILUPPO PER IL SETTORE AGRITURISTICO, AL CENTRO DEL CONSIGLIO. “Destagionalizzazione” e “viaggio intenzionale”, tra i temi all’ordine del giorno

Strategie di sviluppo per l’agriturismo e nuovi progetti; aggiornamenti normativi e politico-sindacali; formazione, programmazione attività e incontri territoriali: questi alcuni punti all’ordine del giorno del Consiglio di Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica, utile a tracciare l’andamento e le prospettive del settore. Al centro del confronto anche la complessa contingenza economica che le aziende agrituristiche continuano a scontare, segnata dall’aumento dei costi di gestione, energetici e delle materie prime, ma anche i dati positivi del turismo umbro, che confermano l’attrattività della regione e il ruolo strategico dell’agriturismo nel sistema dell’accoglienza. “Le nostre aziende continuano a dimostrare grande resilienza, anche se l’aumento dei costi continua a mettere sotto pressione la sostenibilità economica delle strutture - ha dichiarato la Presidente di Terranostra Umbria Elena Tortoioli. È fondamentale che alle buone performance turistiche corrispondano politiche concrete di sostegno e una visione condivisa con le istituzioni. I dati positivi non devono farci abbassare la guardia. Dietro i numeri ci sono aziende che ‘faticano’ e che chiedono attenzione alle reali esigenze del comparto”. Tra i temi prioritari emersi, la necessità di una maggiore destagionalizzazione dell’offerta agrituristica, puntando sempre più alle esperienze legate alle imprese agricole, ai territori, alla ruralità, al cibo e al paesaggio, capaci di attrarre flussi turistici durante tutto l’anno. “Il futuro dell’agriturismo passa dalla destagionalizzazione e da una nuova idea di accoglienza - ha precisato Tortoioli. Non possiamo più concentrare il lavoro di un anno in pochi mesi: serve una strategia condivisa per allungare la stagione turistica, valorizzando l’agriturismo come presidio permanente del territorio e non come offerta occasionale. Stiamo lavorando sul concetto di ‘viaggio intenzionale’, una nuova era del turismo in cui il visitatore sceglie consapevolmente esperienze sempre più autentiche, sostenibili e profondamente legate alle comunità rurali. Il viaggiatore di oggi cerca senso, relazioni ed esperienze vere - ha rimarcato Tortoioli - e l’agriturismo umbro è pronto a rispondere a questa nuova domanda, ma serve un rinnovato impegno per sostenere questo cambiamento”. Ampio spazio è stato dedicato anche all’azione sindacale di Coldiretti e Terranostra Umbria sul fronte dell’imposta di soggiorno, con un confronto costante con i Comuni per garantire equità, trasparenza e un reinvestimento delle risorse a favore del territorio e delle imprese. “L’imposta di soggiorno deve ‘tornare’ alle imprese e ai territori che la generano - ha sottolineato Elisa Polverini Vicedirettore Coldiretti Umbria. È una battaglia sindacale che portiamo avanti puntando su concertazione e su un utilizzo delle risorse che sostenga davvero l’accoglienza e le aree più marginali”. “Prosegue inoltre il nostro impegno - ha ricordato Polverini - su formazione e collaborazione con le scuole, strumenti fondamentali per rafforzare competenze, professionalità e attrattività del settore, oltre che per costruire un ponte tra agricoltura, turismo e nuove generazioni, con percorsi dedicati agli operatori ed iniziative per rafforzare il valore dell’agricoltura multifunzionale. Intanto - ha concluso Polverini - va avanti pure il lavoro in vista della partecipazione di Terranostra alla BIT di Milano (10-12 febbraio 2026), tappa strategica per promuovere il modello agrituristico umbro e le sue eccellenze a livello nazionale e internazionale”. L’agriturismo conta in Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, 1.307 strutture, con 439 dedite alla ristorazione, 335 alla degustazione e 518 ad altre attività. Circa un agriturismo su sei (222) si trova in montagna, mentre il 44,8 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 21.402, mentre quelli a tavola sono 14.777. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite. Tra quelle più apprezzate spiccano i corsi di cucina, le passeggiate e le attività nei boschi e i “cammini” a cavallo, in bicicletta o a piedi alla scoperta dei tesori nascosti del territorio.