L’agroalimentare come elemento identitario e distintivo dell’Umbria, ma anche come componente sempre più importante dell’esperienza turistica e dell’intera economia. È questo il filo conduttore della partecipazione di Coldiretti Umbria, Campagna Amica, Terranostra Umbria e Aprol Umbria al World Tourism Event 2026, dedicato alla valorizzazione e promozione dei siti Patrimonio Mondiale UNESCO, in programma ad Assisi il 24 e 25 settembre. Un evento che vedrà Coldiretti e le imprese agricole impegnate in educational, attività di relazione e incontri B2B con tour operator, promuovendo anche degustazioni di eccellenze agroalimentari locali curate dai cuochi contadini di Campagna Amica, per raccontare attraverso il cibo la ricchezza e la varietà dell’Umbria.
“Essere presenti al WTE significa anche ribadire come l’agricoltura debba essere sempre più riconosciuta come parte centrale della strategia di sviluppo economico e turistico dell’Umbria - sottolinea Mario Rossi, Direttore Coldiretti Umbria. Le nostre imprese non sono soltanto fornitrici di prodotti, ma svolgono una funzione economica, sociale e ambientale fondamentale, mantenendo vivo il territorio e contribuendo a costruirne l’identità. Per questo siamo convinti che la promozione turistica e quella agroalimentare debbano procedere sempre più insieme, creando condizioni concrete perché il valore generato dalle produzioni agricole resti sul territorio e si traduca in nuove opportunità per le imprese. L’agricoltura non è soltanto produzione, ma è una parte essenziale del patrimonio che l’Umbria può offrire a chi la visita. In una fase complessa come questa, occorre sostenere le nostre imprese, anche potenziando il ruolo dell’agricoltura nel comparto turistico”.
“Dietro un prodotto, un olio, un vino, un piatto della tradizione, ci sono paesaggio, storia, lavoro e saperi che possono trasformarsi in esperienze autentiche - afferma Elena Tortoioli, Presidente regionale Terranostra, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica. Per questo è importante continuare a costruire un rapporto sempre più stretto tra imprese agricole, turismo e accoglienza, facendo del territorio un sistema capace di presentarsi in maniera integrata. In questo quadro, un ruolo centrale è rappresentato dagli agriturismi e dalla rete di Terranostra, realtà che coniugano attività agricola, ospitalità e conoscenza del territorio. L’agriturismo può infatti diventare una vera porta d’ingresso all’Umbria rurale: un luogo nel quale il visitatore non si limita a soggiornare, ma può conoscere produzioni, tradizioni, paesaggi, percorsi e persone. Il turismo esperienziale è una delle strade attraverso cui possiamo rafforzare il valore economico e sociale dell’agricoltura”.
“La partecipazione al WTE si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del nostro comparto - ribadisce Giulio Mannelli, Presidente Aprol Umbria - nella consapevolezza che la competitività di una destinazione passa sempre più dalla capacità di garantire eccellenza e autenticità. L’Umbria può contare su un patrimonio fatto di produzioni agricole di qualità, cultura gastronomica, paesaggi rurali, piccoli borghi, tradizioni e imprese che rappresentano un presidio concreto del territorio. Il WTE rappresenta così pure un’occasione per favorire nuove relazioni commerciali, portando sui mercati la qualità del lavoro delle nostre imprese. L’obiettivo deve essere quello di proporre un’Umbria che si possa vivere, non soltanto visitare: dalle aziende agricole alle esperienze enogastronomiche, fino alla scoperta dei territori. Mettere in rete queste realtà significa creare nuove opportunità per le imprese agricole”.