3 Giugno 2026
2 GIUGNO: COLDIRETTI/TERRANOSTRA UMBRIA, PONTE POSITIVO PER AGRITURISMI E TURISMO RURALE. Cresce l’interesse verso un turismo legato alla natura, all’enogastronomia e alle esperienze autentiche in campagna.

Bilancio positivo in Umbria per il ponte del 2 giugno, che ha fatto registrare un’ottima presenza di turisti negli agriturismi del territorio. A renderlo noto Coldiretti e Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale che raggruppa gli agriturismi di Campagna Amica, che sottolineano il crescente interesse verso un turismo rurale di prossimità, legato alla natura, all’enogastronomia e alle esperienze autentiche in campagna.

“A trainare le presenze sia sul fronte della ristorazione che dei pernottamenti, in media di tre notti - spiega Elena Tortoioli, Presidente Terranostra Umbria - sono stati soprattutto gli italiani, con molte prenotazioni effettuate anche all’ultimo momento, ma non è mancata una significativa quota di visitatori stranieri, specie nel fine settimana, attratti dalla qualità dell’accoglienza umbra, dai paesaggi e dalle eccellenze agroalimentari. Molto apprezzate le proposte legate alla cucina contadina, alle degustazioni in azienda, così come le attività all’aria aperta, dalle passeggiate in bici, nei borghi e nei percorsi naturalistici fino ai momenti di relax immersi nella campagna. Bene anche le esperienze collegate alle attività didattiche e ricreative organizzate dalle aziende agricole multifunzionali. Dopo i buoni risultati registrati in questo ponte - conclude Tortoioli - guardiamo con fiducia alla stagione estiva, che si apre sotto segnali incoraggianti per tutto il comparto agrituristico regionale, grazie anche alla capacità delle nostre imprese di innovare mantenendo salde tradizione e qualità”.

“Il ponte del 2 giugno - aggiunge Elisa Polverini, Vicedirettore Coldiretti Umbria - conferma la forte attrattività del turismo rurale, capace di offrire ospitalità genuina, qualità della vita e un legame autentico con il territorio. In una fase economica complessa, anche per le nostre imprese, i turisti premiano formule di vacanza sostenibili, esperienziali e vicine ai valori della tradizione, scegliendo sempre più spesso le campagne umbre per trascorrere momenti di relax e convivialità. Il cibo continua ad essere uno dei principali motori turistici - prosegue Polverini - insieme alla possibilità di vivere esperienze immersive legate ai ritmi della natura e alla scoperta delle identità territoriali. Gli agriturismi umbri si confermano così un presidio importante non solo per l’economia agricola, ma anche per la promozione del territorio e delle comunità locali, con la nostra regione meta sempre più apprezzata da chi cerca un turismo lento, fatto di relazioni, paesaggi, buon cibo e autenticità”.

L’agriturismo conta in Umbria secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, 1.322 strutture, con 458 dedite alla ristorazione, 396 alla degustazione e 611 ad altre attività. Più di un agriturismo su 5 (233) si trova in montagna, mentre il 45 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 21.894, mentre quelli a tavola sono 16.081. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite dalle aziende agrituristiche.

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