6 Maggio 2026
COLDIRETTI-TERRANOSTRA UMBRIA: OK AGRITURISMI NEI “PONTI DI PRIMAVERA”. Alla scoperta del territorio, tra qualità del cibo ed esperienze in campagna

I “ponti di primavera”, confermano l’interesse per la campagna e per gli agriturismi umbri, con risultati più che buoni e tante strutture da “tutto esaurito”, grazie anche alla rimodulazione dei flussi vacanzieri legati alle incertezze e ai rincari causati della guerra in Iran, in particolare per il settore aereo, con gli italiani sempre più propensi verso un turismo di prossimità. È quanto emerge da un bilancio di Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica.

“Anche in questa occasione - afferma Elena Tortoioli, Presidente Terranostra Umbria - tanti visitatori, soprattutto italiani, hanno premiato le strutture agrituristiche che continuano ad offrire l’opportunità di trascorrere giornate lontano dalle città nel verde. Ottime performance, in tutta la regione, sia in termini di arrivi che di permanenza media. Una riprova - spiega Tortoioli - della centralità del turismo ‘lento’, rurale e di prossimità, una leva strategica per l’Umbria, capace di coniugare accoglienza, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali. C’è ottimismo anche in vista dell’estate - prosegue Tortoioli - ma continuiamo a lavorare, oltre che dal lato formazione degli operatori, anche per attrarre visitatori nei mesi di bassa stagione. La crescente domanda di esperienze autentiche in campagna dimostra che il modello degli agriturismi non solo è attuale, ma rappresenta anche una prospettiva concreta di sviluppo futuro per i territori e le comunità rurali”.

“Anche in Valnerina abbiamo registrato ottimi risultati, pure grazie al clima che ha incoraggiato gli spostamenti - ribadisce Sara Coccia, Consigliere Terranostra Umbria - con ospiti sempre più interessati a vivere la natura, assaporando prodotti di qualità e riscoprendo ritmi più lenti e genuini. Chi arriva in agriturismo cerca un’esperienza vera: dal cibo alla relazione diretta con chi produce, fino alla scoperta del paesaggio. Sono state giornate proficue, con ospiti italiani e anche stranieri che hanno affollato le nostre strutture. Ciò che essi apprezzano di più, oltre alla cucina contadina con la qualità del cibo legato alle eccellenze del nostro territorio, è la possibilità di godere di una natura incontaminata e di una serie di servizi che spaziano da percorsi culturali o legati allo sport, come con il cicloturismo, fino alla visita delle nostre aziende agricole”.

“I turisti - aggiunge Elisa Polverini, Vicedirettore Coldiretti Umbria e Segretario regionale Terranostra - oltre a cercare un sano relax, vogliono sentirsi sempre di più parte ‘integrante’ del territorio: sono entusiasti di scoprire la vita e le attività della campagna, degustano prodotti a chilometro zero e si mostrano curiosi verso le tradizioni locali. Questo tipo di turismo crea un legame autentico tra visitatore e comunità, generando valore non solo economico ma anche culturale. Per le nostre strutture agrituristiche è una grande opportunità, ma anche una responsabilità: quella di custodire e trasmettere l’identità rurale, mantenendo alta la qualità dell’accoglienza e dell’offerta”.

L’agriturismo conta in Umbria secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, 1.322 strutture, con 458 dedite alla ristorazione, 396 alla degustazione e 611 ad altre attività. Più di un agriturismo su 5 (233) si trova in montagna, mentre il 45 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 21.894, mentre quelli a tavola sono 16.081. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite dalle aziende agrituristiche.

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