Anche la qualità dell’olio extravergine di oliva umbro, protagonista in questi giorni al Vinitaly di Verona grazie alla presenza di Aprol Umbria, con appositi spazi che hanno permesso, per la prima volta pure nell’area della Regione Umbria, di valorizzare un vero ambasciatore aggiunto del nostro territorio.
“Il Vinitaly ha rappresentato una vetrina prestigiosa anche per l’eccellenza e l’unicità dei nostri oli extravergini di oliva - commenta Giulio Mannelli Presidente Aprol Umbria. Un prodotto che racchiude ambiente, storia e biodiversità, frutto del lavoro attento dei nostri olivicoltori. Con una formula rinnovata abbiamo raccontato a Verona insieme ai nostri soci produttori - spiega Mannelli - grazie ad interessanti incontri con addetti al settore, istituzioni e consumatori, la qualità dei nostri prodotti e il saper fare delle imprese agricole umbre, a cominciare da degustazioni guidate di oli Dop Umbria e bio. Un successo pure per l’originalità delle attività proposte, come gli assaggi di gin agricolo alle foglie di oliva, che ha raccolto il favore e la curiosità di tanti appassionati o l’abbinamento innovativo e sorprendente dell’olio evo certificato al gelato di Campagna Amica. L’olio umbro - prosegue Mannelli - si distingue per qualità e caratteristiche sempre più apprezzate anche sui mercati internazionali. È fondamentale perciò continuare ad investire nella promozione e nella tutela di questa eccellenza, valorizzando il legame con il territorio. Solo così possiamo garantire futuro e redditività alle imprese olivicole e offrire al consumatore un prodotto autentico e sostenibile. Un volano, l’olio, sempre più importante pure per la sua capacità di attrarre visitatori interessati a vivere esperienze autentiche tra frantoi, paesaggi e tradizioni, generando valore diffuso per tutto il territorio”.
“L’olio extravergine di oliva non è solo una produzione simbolo della nostra agricoltura, ma una leva economica strategica - sottolinea il Direttore Coldiretti Umbria Mario Rossi. Continuare a promuovere e valorizzare l’olio umbro significa sostenere concretamente l’economia agricola regionale, rafforzando la competitività delle imprese, tutelando il reddito degli olivicoltori e incentivando investimenti lungo tutta la filiera. Allo stesso tempo, l’olio rappresenta un elemento chiave anche dal punto di vista turistico: l’oleoturismo è una realtà in forte crescita, capace di attrarre visitatori alla ricerca di ambiente salubre e vera cultura rurale, contribuendo così allo sviluppo e alla promozione complessiva delle nostre aree. In questo contesto, diventa fondamentale fare sistema tra imprese agricole, istituzioni e operatori sul territorio, per costruire un’offerta integrata e sempre più qualificata. La promozione dell’olio, infatti - precisa Rossi - non riguarda solo il prodotto in sé, ma tutto il patrimonio di saperi, tradizioni e identità che esso rappresenta. Investire sull’olio significa anche presidiare il territorio, contrastare l’abbandono delle aree rurali e garantire la sostenibilità ambientale. Un impegno che guarda al futuro, puntando su innovazione, qualità e capacità di raccontare in modo efficace l’unicità dell’Umbria”.
