29 Marzo 2026
Agriumbria: Coldiretti Umbria a tutela del reddito e del futuro degli agricoltori! Intervista doppia al Presidente Albano Agabiti e al Direttore Mario Rossi

La 57ª edizione di Agriumbria ha rappresentato non solo una vetrina per le eccellenze agricole del territorio, in primis quelle zootecniche, ma soprattutto un momento di confronto sui grandi nodi che interessano il settore agricolo, al pari delle tante opportunità del comparto. Coldiretti Umbria si è confermata protagonista con la “Casa degli Agricoltori” e il “Villaggio di Campagna Amica”, portando al centro dell’attenzione il tema della sostenibilità economica delle imprese agricole.

Presidente Agabiti, che significato ha avuto questa Agriumbria per Coldiretti?

“È stata un’importante occasione di confronto, prima ancora che espositiva. Abbiamo portato all’attenzione di istituzioni e cittadini le criticità che le nostre imprese stanno affrontando: aumento dei costi di produzione, cambiamenti climatici, difficoltà legate all’accesso al credito e alla burocrazia, o alla mancanza di manodopera. Ma anche il potenziale e le tante opportunità che il lavoro agricolo consente, grazie ad un ruolo rilevante a livello economico e sociale. La nostra presenza ha voluto ribadire con forza che senza agricoltori non c’è futuro né per l’economia né per il territorio”.

Direttore Rossi, quali sono state le priorità emerse durante la tre giorni di Bastia Umbra?

“Il tema centrale resta quello della sostenibilità economica e della tutela del reddito agricolo. Le imprese devono poter lavorare con margini adeguati e con regole chiare. Abbiamo affrontato questioni cruciali come le politiche europee che condizionano e impattano sulla vita aziendale, la gestione delle risorse idriche, o le conseguenze dei cambiamenti climatici. Ma anche la sicurezza sul lavoro e quella alimentare, che sono elementi imprescindibili per la tutela degli agricoltori e dei consumatori”.

Presidente Agabiti, quanto è stato importante il confronto sulle politiche europee?

“Fondamentale. Il convegno “Dove va l’Europa: agricoltori a confronto” ha evidenziato ancora una volta la necessità di un’Europa diversa, più vicina ai bisogni di imprese e cittadini. Non possiamo accettare norme che penalizzano gli agricoltori. Serve sostenere la produzione alimentare europea, assicurando che le risorse vadano agli agricoltori veri e consolidando i risultati ottenuti con le mobilitazioni di Coldiretti che hanno consentito di recuperare 10 miliardi della Pac rispetto ai tagli proposti dalla Commissione Ue. Ma serve pure l’applicazione del principio di reciprocità: regole uguali per tutti, a partire dai fattori di produzione. Ribadiamo la necessità di cancellare l’attuale norma sull'ultima trasformazione sostanziale del codice doganale che pesa sull'economia delle imprese e rappresenta un inganno per tutti i cittadini consumatori europei. Occorre anche l’obbligo dell’etichettatura di origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa su cui abbiamo portato avanti una raccolta di firme per una proposta di legge di iniziativa popolare”.

Direttore Rossi, Coldiretti punta molto anche sull’innovazione.

“Con Demetra e il Portale del Socio stiamo accompagnando le aziende verso una gestione più efficiente e sostenibile. Siamo sicuramente a favore dell’utilizzo delle più moderne tecnologie nel comparto, che sono già una realtà in molte aziende, migliorando la sostenibilità economica e ambientale. Agricoltura di precisione, digitalizzazione, sensori, droni: l'innovazione, agevolando il lavoro degli agricoltori e degli allevatori, può pure mitigare gli effetti del cambiamento climatico, allertando il territorio per attivare le necessarie misure precauzionali. Tuttavia, la transizione ecologica ed energetica non può ricadere interamente sulle spalle degli agricoltori, ma va adeguatamente sostenuta e accompagnata”.

Il Villaggio di Campagna Amica ha rappresentato il volto più diretto del rapporto con i cittadini. Presidente Agabiti, che valore ha?

“Ha un valore anche sindacale, perché dimostra concretamente quanto sia importante riconoscere il giusto prezzo agli agricoltori. La vendita diretta è una risposta alle distorsioni della filiera lunga, dove spesso il valore si disperde. Difendere il Made in Umbria agroalimentare significa difendere il lavoro delle nostre imprese e garantire un cibo di qualità ai consumatori, che fa bene all’economia, alla salute e all’ambiente”.

Direttore Rossi, quale ruolo può avere la formazione per affrontare le sfide future del settore agricolo?

“Ha un ruolo decisivo. Oggi più che mai gli agricoltori devono essere imprenditori preparati, capaci di adattarsi ai cambiamenti e di cogliere le opportunità offerte dal mercato e dall’innovazione. Come Coldiretti stiamo investendo molto nella formazione, sia per i giovani che per le aziende già strutturate, perché competenze tecniche, digitali e gestionali sono fondamentali per garantire competitività e sostenibilità nel lungo periodo. Ma altrettanto impegno lo riserviamo all’educazione alimentare dei cittadini-consumatori e a quella delle giovani generazioni nelle scuole”.

Presidente Agabiti e Direttore Rossi, qual è il messaggio di Coldiretti che esce da Agriumbria 2026?

Agabiti: “Agriumbria si conferma non solo una manifestazione di punta per il settore con al centro zootecnia e agroalimentare del territorio e nazionale, grazie pure alla presenza di AIA, ma un appuntamento dove Coldiretti ha ribadito con determinazione le proprie istanze per garantire futuro, competitività e dignità al mondo agricolo e a tutte le nostre filiere di eccellenza”.

Rossi: “Come sottolineato anche nella nostra mobilitazione dei giorni scorsi a Perugia, serve un cambio di passo: meno burocrazia, più sostegno concreto e politiche che mettano davvero al centro gli agricoltori. E soprattutto il riconoscimento del ruolo fondamentale del settore primario, non solo dal punto di vista economico, ma anche
sociale e ambientale”.

 

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