Tra gli eventi di spicco della prima giornata di Agriumbria 2026, il Convegno organizzato da Coldiretti Umbria presso il Centro Congressi di Umbriafiere, “Dove va l’Europa: agricoltori a confronto”, con l’apertura lavori di Dominga Cotarella Presidente nazionale Campagna Amica e Presidente Coldiretti Terni, i saluti istituzionali della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, di Antonio Forini, Presidente Umbriafiere, di Erigo Pecci, Sindaco di Bastia Umbra, e gli interventi di Felice Adinolfi, Professore di Economia e Politica Agraria Università degli Studi di Bologna, Piermichele La Sala, Professore di Economia, Università degli Studi di Foggia, Simona Meloni, Assessore Agricoltura, Turismo e Aree Interne, Regione Umbria e Albano Agabiti, Presidente Coldiretti Umbria. A moderare i lavori Giovanni Parapini, Direttore Rai Umbria. Dal caro energia e dei costi di produzione, legati alla situazione geopolitica mondiale, alle politiche europee nel settore e alla difesa dei fondi della Pac; dalla necessità di cancellare l’attuale norma sull'ultima trasformazione sostanziale del codice doganale a quella dell’obbligo dell’etichettatura di origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa, fino alla fondamentale applicazione del principio di reciprocità. Questi alcuni dei temi affrontati. “Noi di Coldiretti - ha sottolineato Dominga Cotarella - siamo europeisti convinti, ma abbiamo bisogno di un’Europa diversa, che non sia miope e che riconosca agli agricoltori un ruolo centrale e strategico. L’agricoltura è alla base della pace: il cibo è un’infrastruttura alla pari dell’energia e della difesa”. “Sosteniamo il cambiamento dell’Europa, che deve tutelare, cittadini, imprese e territori - ha affermato Albano Agabiti. Oggi paghiamo le conseguenze di politiche europee inadeguate, che hanno indebolito non solo il nostro comparto. Non è più sostenibile che gli agricoltori debbano produrre al di sotto dei costi di produzione. A livello regionale, già nella mobilitazione dei giorni scorsi, abbiamo portato avanti delle istanze fondamentali per le imprese agricole, dalla semplificazione alla difesa delle nostre filiere e del made in Umbria agroalimentare. Un nuovo sistema di relazioni tra imprese e istituzioni, ma anche con GDO e agroindustria, potrà portare a risultati importanti per le nostre filiere agroalimentari e per tutte le imprese agricole”. “Siamo in una situazione geopolitica complessa e inedita - ha spiegato Felice Adinolfi - che pesa tanto sul comparto agricolo, una “tempesta perfetta”, specie per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico e i costi di gestione. Sul futuro dell’Unione Europea, il nodo vero è a chi vanno le risorse che devono essere ad appannaggio di chi vive di agricoltura. Gli agricoltori non sono sussidiati, ma sussidiari: sono coloro che costruiscono il futuro della società e della collettività. Quelle sul codice doganale e sulla reciprocità, sono “battaglie” decisive sia per l’economia delle imprese che per la salute dei consumatori”. “Non può esistere una sostenibilità ambientale senza una sostenibilità economica - ha ribadito Piermichele La Sala. Le istituzioni comunitarie devono avere una visione su dove portare l’Europa nei prossimi venti anni. Occorre che il prossimo periodo di programmazione comunitaria veda come protagonisti gli agricoltori”. “Viviamo in una situazione geopolitica difficile - ha precisato Simona Meloni - che pesa sul settore primario: aumento del gasolio e delle materie prime in primis, stanno facendo pagare agli agricoltori un prezzo troppo alto, considerando già le penalizzazioni dovute al cambiamento climatico. Oltre che difendere le risorse comunitarie per l’agricoltura, dobbiamo aiutare a livello regionale, anche con i bandi, l’agricoltura che produce e che fa reddito, supportando giovani e ricambio generazionale. Vogliamo costruire filiere locali forti. Stiamo lavorando anche su quanto ci ha chiesto Coldiretti, in primis sulla semplificazione. Serve un cambio di passo per garantire sostenibilità pure nelle aree interne, che non possono essere abbandonate”.
27 Marzo 2026
AGRIUMBRIA, CONVEGNO COLDIRETTI: “DOVE VA L’EUROPA: AGRICOLTORI A CONFRONTO”. Focus sull’impatto sul comparto agricolo delle politiche europee e della situazione geopolitica